Arancia Rossa

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Festa!

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festa-300x215Rubando il gioco di parole al nostro amato Tam Tam e Segnali di Fumo è proprio il caso di dire che in due stagioni il Cosenza ha compiuto un “doppio salto vitale”. Dai dilettanti alla prima divisione (ex C1). Due campionati vinti sul campo, nessun ripescaggio, nessun tipo di aiuto. Soltanto un prato verde, una media di cinque mila spettatori ogni domenica, un gruppo di ragazzi con gambe, cuore e tecnica, una dirigenza sana e preparata e un direttore generale, Massimiliano Mirabelli, che ha garantito un organico competitivo. Dalla prima all’ultima giornata è stato un campionato di vertice, una fuga che ha lasciato alle inseguitrici soltanto la polvere e la speranza di conquistare un posto valido per i play off. Il Cosenza ha vissuto un solo momento difficile, alla fine del girone d’andata, quando i risultati stentavano ad arrivare. Ma gli ingaggi a gennaio di validissimi giocatori come Francesco Mortelliti, Raffaele Battisti e Paolo Ramora hanno dato quella spinta in più che è servita alla squadra per conservare il primato fino alla fine della stagione. Quindicimila persone in festa hanno assistito all’ultima gara giocata in casa, Cosenza – Melfi. Bastava un punto per la matematica promozione e pareggio è stato. Uno spettacolo di bandiere rossoblu, l’assordante e continuo suono delle trombette, i cori provenienti dalla mitica curva sud “Donato Bergamini”, la fantastica tribuna B che ha realizzato una bella coreografia e per due volte durante la partita ha lanciato la “ola”. Poi tutti in strada a piedi, in macchina o sui furgoncini, un corteo festante partito dallo stadio destinazione piazza XV marzo, nel cuore del centro storico, dove i giocatori hanno festeggiato insieme ai tifosi. La società ha dichiarato che questa promozione non è che un punto di partenza, l’obbiettivo si chiama “serie B” e nessuno nasconde l’ambizione e la voglia di tentare la terza promozione consecutiva. Per questo motivo gli addetti ai lavori stanno già lavorando sull’organico che dovrà battersi l’anno prossimo in prima divisione e le premesse fanno ben sperare. Non si può omettere un pensiero quasi utopico… Il 2014 sarà l’anno del centenario e tutti noi sotto sotto coviamo un sogno. Mi fermo qui e faccio anche gli scongiuri. E’ giusto fare i complimenti alla squadra che ci ha impensierito più delle altre, il Gela, che ha conquistato la seconda posizione. Ed è altrettanto giusto salutare i nostri vicini con un vecchio slogan che è stato rispolverato lo scorso 10 maggio 2009 sulle tribune del San Vito:

CATANZARO: MAL DI TESTA? VIVIN C2!

Written by Nicola Scirchio

Maggio 15, 2009 a 9:56 am

Pubblicato in Sport

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