L’ombra di Cerulo. Equilibrio e rigore
Pubblicato: 19 aprile 2011 Filed under: Culture, Stato e società Lascia un commento »
La ricerca di Massimo Cerulo, edita da Guerini e Associati nel 2009, rende un alto servizio a due cose: cultura e società. Alla cultura per il suo valore scientifico, di studio etnografico, di analisi dei comportamenti sociali, con particolare riferimento alle abitudini, relazioni, emozioni del politico di professione. Alla società perché risponde ad una domanda sulla bocca di ogni cittadino dotato di un minimo di coscienza civile: dov’è finito il senso del fare politica? Cerulo rinviene nella vita quotidiana categorie che integrano un quadro descrittivo nitido di una perdita sensistica senza precedenti, che s’avverte a tutti i livelli della vita associata: da quello locale al nazionale. Il cittadino, per così dire “laico”, ha la sensazione che il politico viva in un altro mondo. Spesso è convinto che la società civile sia migliore di quella politica. Da Massimo sappiamo, invece, che il loro è “Un mondo (quasi) a parte”. Che i politici lavorano eccome. Che conoscono situazioni di disagio come tutti. Non c’è l’assoluzione del professionismo che ha logorato la fiducia dei cittadini nelle istituzioni di governo e rappresentative. Non c’è neppure traccia di antipolitica. Equilibrato e rigoroso. Sotto analisi ci sono gli aspetti prepolitici della crisi che la democrazia attraversa ormai da tempo, che la Costituzione e le leggi non sono riuscite ad assorbire. In particolare nel Mezzogiorno. Perché i politici seguiti come un’ombra dal dottorando Cerulo sono calabresi, elemento questo di ulteriore complessità e interesse per la sua ricerca.
Massimo Cerulo, Un mondo (quasi) a parte, Guerini e Associati, Milano, 2009, pp. 298, € 24.00
