Cattolici, l’opposizione nel Paese

Famiglia Cristiana critica duramente la proposta del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di prendere le impronte ai bambini rom. Il settimanale diretto da Don Antonio Sciortino punta l’indice contro i ministri “cattolici” che non avrebbero “alzato un dito a contrastare l’indecente proposta razzista…”. Premesso che non condivido la proposta Maroni: ingiustamente discriminatoria; forse, quando Giuliano Ferrara sosteneva, all’indomani del suo insediamento, che il Berlusconi IV è il governo più laico – il primo addirittura – della storia repubblicana, non aveva tutti i torti. Il senso di questa provocazione è spiegato molto bene da Carla Castellacci, coautrice insieme a Telmo Pievani di Sante ragioni, edito da Chiarelettere, sul suo blog. Scrive Castellacci: “il problema non riguarda il credo personale dei ministri, ma l’assenza di figure abituate a dialogare e a prendere decisioni dopo essersi consultate con le gerarchie vaticane, come è sempre stata prassi anche dopo la fine della DC.” Otto giorni fa, sempre su Famiglia Cristiana, Beppe del Colle ha rivolto contro il governo un editoriale in cui si legge: “Se l’Italia fosse un Paese normale, con un sistema democratico normale, in questi primi mesi del nuovo Governo, favorito da una maggioranza che nessun Esecutivo ha mai avuto nel dopoguerra, parleremmo molto più di economia – salari, stipendi, pensioni, riforme strutturali per rimettere il Paese in corsa nel nuovo assetto del mondo – che di Giustizia (le leggi e soprattutto il loro rispetto) e di partiti, al solo scopo e al chiaro effetto di rappresentare negativamente davanti all’opinione pubblica l’una e gli altri.” Insomma il mondo cattolico, una parte significativa, prende le distanze dall’indirizzo politico del governo, mette sul piatto della bilancia il peso che inevitabilmente ha avuto nell’economia di un risultato, quello delle elezioni politiche, che ci ha consegnato un’opposizione parlamentare politicamente debole, altro che governo ombra! Che sia proprio il cattolicesimo democratico di cui molti osservatori hanno avvertito la mancanza nell’agone politico, ispiratore di importanti iniziative editoriali, l’opposizione nel Paese che pareggia in questa fase il deficit di rappresentanza del Partito democratico sui temi, certo non quelli agitati dal Pdl, di maggiore interesse per i cittadini?

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One Comment on “Cattolici, l’opposizione nel Paese”

  1. Tamjeameta ha detto:

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