Vigilanza Rai, il solito teatrino

In un paese normale le tensioni tra maggioranza e opposizione fanno perno sull’indirizzo politico del Governo, su problemi reali. In Italia da qualche giorno non si fa altro che parlare della Commissione di vigilanza Rai. Facciamo finta che sia davvero importante. Cosa si legge sui giornali? Cosa si apprende dalla televisione? Che il senatore Riccardo Villari, esponente del Partito democratico, è il nuovo presidente della Commissione Parlamentare per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi. Tradizionalmente è l’opposizione ad esprimere questa carica, in considerazione del ruolo di garanzia che la commissione dovrebbe svolgere. Tradizione rispettata, almeno sul piano formale. In realtà Villari non è gradito al suo stesso partito che con Italia Dei Valori da tempo ha raggiunto un accordo sul nome di Leoluca Orlando, ex sindaco di Palermo, fondatore negli anni Novanta de La Rete-Movimento per la Democrazia. L’elezione del senatore “piddino” si deve al voto dei parlamentari del Pdl e a quello di due franchi tiratori tra i democratici. Il voto, legittimo, risolve, sette mesi dopo le elezioni per il rinnovo dei due rami del parlamento, lo stallo che fin qui ha impedito di completare lo scacchiere istituzionale. Ma il Pd non ci sta. Espelle Villari dal proprio gruppo al Senato e ne chiede le dimissioni dalla presidenza della commissione di vigilanza. Candida Sergio Zavoli al suo posto e incassa il “Sì” di Berlusconi. Villari non lascia. “La situazione è grave ma non seria”, il solito teatrino. Una volta di più mi convinco della dabbenaggine di Veltroni e dei suoi che per rincorrere Di Pietro rischiano di bruciare una personalità di altissimo profilo culturale come Sergio Zavoli. Perchè mai questo nome non è stato fatto prima? Chi è Riccardo Villari? Ho fatto una breve ricerca online. Medico specialista in malattie del fegato, docente universitario. Ha militato prima nell’Cdu di Buttiglione, poi nell’Udeur di Mastella. Non contento è passato tra i rutelliani della Margherita. E’ alla sua terza legislatura consecutiva, la prima da senatore. Cosa dobbiamo attenderci? Nei prossimi giorni le tanto invocate dimissioni di Villari arriveranno. Magari per senso di responsabilità. Più probabilmente per una candidatura a sindaco di Napoli.

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One Comment on “Vigilanza Rai, il solito teatrino”

  1. Nicola Scirchio ha detto:

    Su quest’argomento ieri ho fatto due risate grazie a Maurizio Crozza che, durante la sua trasmissione su La7, ogni tanto chiedeva notizie al tipo collegato in internet:
    “si è dimesso?”
    “ancora no”


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