Le bandiere blu 2009

Come ogni anno la FEE-Italia (Faundation for Environmental Education) ha scelto le spiagge più pulite del litorale italiano assegnando ben 227 bandiere blu.
Liguria, Marche e Toscana le regioni più premiate con 16 bandiere. Seguono l’Abruzzo con 13, la Campania con 12 e via via tutte le altre. Nonostante gli 800 km di invidiabile costa la nostra regione ha ricevuto soltanto 4 vessilli, tutti concentrati su alcune spiagge del mar Jonio: Marina di Cariati, Cirò Marina, Roccella Jonica e Marina di Gioiosa Jonica.
I criteri di selezione sono giustamente duri (valori delle acque, pulizia della sabbia, assenza di discariche, accessibilità alle spiagge, cestini per la raccolta differenziata, informazioni varie affisse su cartelloni visibili, educazione ambientale ecc.) anche se discutibili nel momento in cui vengono messe sullo stesso piano le coste marine e le coste dei bacini d’acqua dolce; una bandiera blu è andata a finire, probabilmente con ogni merito, in mezzo alle Alpi per premiare un paesino (Cannero Riviera) che sorge sulle sponde del Lago Maggiore piemontese.
Ad ogni modo la scarsa considerazione che, in queste classifiche, ogni anno viene riservata alle spiagge calabresi deve essere un monito per gli amministratori degli enti locali e per gli addetti ai lavori del settore turistico.
La nostra costa tirrenica, seppur ricca di perle come Scilla, Tropea, Pizzo, Capo Vaticano, Diamante, Praia, San Nicola Arcella ecc., non ha ricevuto alcun riconoscimento mentre numerose bandiere blu sono state issate sulla costa adriatica marchigiana, emiliana e abruzzese, che, con tutto il rispetto, farebbe brutta figura se paragonata al nostro mare.
Il discorso è sempre lo stesso: i vari sindaci e le amministrazioni locali, nella migliore delle ipotesi, non sono in grado di svolgere correttamente ed onestamente il loro lavoro nell’interesse della comunità e del visitatore e i nostri operatori turistici mancano di quella ospitalità che rende gradevole la vacanza.
Bisogna lavorare di più, abbassare i prezzi e spalmare il lavoro almeno da giugno a settembre e non concentrare tutto in quei miseri 20 giorni d’agosto cercando di spremere al massimo le tasche dei turisti, dobbiamo avere cura dei nostri luoghi e, soprattutto, dobbiamo essere più gentili. Nei bar, nei ristoranti, nei locali, sulla spiaggia spesso regna la maleducazione e il banconista che ti serve il caffè lo fa con la faccia talmente seccata e muove quelle chiappone così lentamente che quasi spontaneamente viene da chiedergli scusa per il disturbo.

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One Comment on “Le bandiere blu 2009”

  1. lucy ha detto:

    Quest’anno sono state assegnate più bandiere blu all’Italia rispetto agli anni passati, ma è vero anche che le spiagge più vicine alle grandi città, solitamente dedicate ai vacanzieri della domenica sono in condizioni pessime. Segnalo questa iniziativa – Corona Save the Beach – volta a riqualificare le spiagge europee danneggiate dall’erosione delle coste o dall’incuria dell’uomo. Visto che gli enti preposti non provvedono mi sembra una buona idea quella di far intervenire i privati, tanto più che sarà il voto degli utenti a decidere quali spiagge salvare.


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