No B-Day (After)

La manifestazione di piazza San Giovanni, indetta da un manipolo di blogger che è riuscito nell’impresa, mediaticamente assai rilevante, di attenzionare l’evento per diversi giorni, non lascia segni tangibili del suo passaggio nel tessuto civile del paese. Manco un graffio. Non uno solo di quelli che pensavano bene di Berlusconi avrà cambiato idea. A maggior ragione chi se lo faceva piacere, sarà sempre più convinto che non esistono alternative credibili. E in parte, mi costa ammetterlo, avrebbe ragione. È mancato, infatti, un elemento fondamentale ai fini dell’organizzazione del consenso, altrimenti estemporaneo. Il progetto. L’idea c’è: mandare a casa Berlusconi. Ma non basta. Anzi, una manifestazione di piazza che ha come obiettivo la defenstrazione del presidente del Consiglio non è benefica di per sè stessa. La cacciata del Cavaliere significherebbe, dopo quindici anni di berlusconismo, lo sconvolgimento dei piani della politics: attori e processi della politica nazionale muterebbero giocoforza. Il che è auspicabile dal mio personalissimo punto di vista (e so di essere in ottima compagnia). Ciò nondimeno, ritengo indispensabile che un tale cambiamento di regime sia adeguatamente preparato per evitare che il vuoto di potere lasciato dal Cav. venga occupato dall’antipolitica. Non fosse altro perchè fu proprio l’antipolitica il brodo di coltura del berlusconismo.

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3 commenti on “No B-Day (After)”

  1. Nicola Scirchio ha detto:

    Caro Antonio, com’è noto abbiamo posizioni differenti sull’argomento.
    Non parlerei di “manipolo di blogger” ma di una grossa parte di società civile stanca e indignata.
    La manifestazione certamente non aprirà una crisi di Governo né convertirà il premier in un lungimirante statista onesto e rispettoso delle istituzioni. Ma bisogna fare attenzione, il consenso di cui gode Berlusconi è basato sulla rassegnazione e sulla presunta mancanza di alternative.
    Io cerco di vederla in un altro modo: l’alternativa ad un Governo, diciamo, Bersani è un governo Berlusconi? Benissimo, mi tengo stretto Bersani per 10-20 legislature, finché il rischio Papi non sarà scongiurato. Ben venga chiunque, anche un 50° Governo Andreotti. Ma non Berlusconi.

    La manifestazione del 5 dicembre ha chiesto le dimissioni del capo del Governo, nessuna proposta alternativa, nessun programma futuro. Soltanto il ristabilirsi di una situazione politica “normale”, eliminando l’anomalia rappresentata da Berlusconi. Ti invito a seguire a tal proposito l’ultima parte dell’intervista a Francesco Nizzoli, uno degli organizzatori del No B Day (http://www.youtube.com/watch?v=2w76YoRtJBU).

    Caro Antonio, come te anch’io auspico lo sconvolgimento politico di cui parli, ma non temo il vuoto di potere. Come spesso accade, caduto un Governo se ne fa un’altro. Magari un Governo tecnico che traghetti il Paese alle elezioni e poi via.. alla ricerca della tanto desiderata politica con la P maiuscola. Con Silvio Berlusconi che spadroneggia tutto ciò è semplicemente impossibile.

  2. […] Nic non teme il vuoto Caro Antonio, com’è noto abbiamo posizioni differenti sull’argomento. Non parlerei di “manipolo di blogger” ma di una grossa parte di società civile stanca e […]


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