Il valore di Bertolaso

Guido Bertolaso ha risposto alle dieci domande di Repubblica marcando una differenza netta, di stile, nei confronti del presidente del Consiglio; confermando di essere un servitore dello Stato e non un servo di questo Governo che, sul buon andamento dell’amministrazione pubblica posta sotto la responsabilità gestionale del dott. Bertolaso, ha pasciuto il proprio consenso.

Il rispetto manifestato dal capo dipartimento della Protezione Civile, indagato per corruzione, nei confronti della Magistratura esige da parte nostra e degli osservatori professionali un contegno altrettanto rispettoso del valore civile di Guido Bertolaso. Quello degli appalti per i lavori del G8 è uno scandalo, ma non diamo per scontato che dello scenario di corruzione emerso dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Firenze faccia parte lo stesso Bertolaso. Il quale con grande senso di responsabilità, ha rimesso il suo incarico nelle mani del presidente del Consiglio e offerto piena collaborazione agli inquirenti.

Il Cavaliere non ha perso tempo, passando subito al contrattacco. L’obiettivo è quello di sempre, i magistrati: “Mi sembra che ci sia lo sport nazionale di andare a deprimere chi fa il bene del Paese”. Come se le vicende giudiziarie del presidente del Consiglio e del suo sottosegretario fossero paragonabili; come se la disponibilità del capo dipartimento della Protezione Civile a collaborare coi giudici possa essere confusa con la reticenza del capo del Governo.

Da eccellente comunicatore, Bertolaso ha fatto della controinformazione sulla presunta trasformazione della Protezione Civile in società per azioni. Che non si sarebbe trattato di una privatizzazione tout court del Servizio Nazionale di Protezione Civile bastava leggersi il decreto legge 30 dicembre 2009, n. 195 per capirlo. L’articolo 16, prima del suo stralcio, s’intitolava “Attività di supporto strumentale al Dipartimento della protezione civile”.

Protezione Civile S.p.A. doveva essere, nelle intenzioni del Governo, la stazione unica appaltante dei lavori che la Presidenza del Consiglio dei Ministri avrebbe coordinato attraverso un suo dipartimento, quello della Protezione Civile, in maniera più efficiente ed efficace. Altro che “Bertolaso Spa”. È vero, l’ambito di operatività della Protezione Civile è cresciuto in modo abnorme negli ultimi tempi, gli stati di emergenza e i cosiddetti “grandi eventi”, meritevoli della sua attenzione, non si contano più e andrebbero perciò verificati. Ma la nostra Protezione Civile resta un modello di gestione delle emergenze, specie ambientali, nel Mondo. Risparmiamole almeno gli attacchi gratuiti.

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