Mills-Berlusconi, annoto due cose

Giovedì le sezioni unite della Cassazione hanno dichiarato l’estinzione del reato per il quale David Mills era stato condannato in primo e secondo grado di giudizio: l’avvocato inglese fu corrotto per testimoniare il falso in due processi ma non è possibile far valere le sue responsabilità penali dal momento che sono trascorsi dieci anni dal fatto. La Procura della Repubblica di Milano accusa Silvio Berlusconi di essere lui il corruttore di Mills. Il presidente del Consiglio, per effetto di una legge incostituzionale, si è sottratto al processo. Fino a sabato, quando i suoi legali hanno chiesto una nuova sospensione in attesa delle motivazioni del giudizio di Cassazione su Mills. Respinta.

A proposito di questa vicenda annoto due cose.

Il Tg1 del 26 febbraio, edizione delle 13.30, ha dato per due volte la notizia che David Mills è stato assolto. Faccio mie le dure esternazioni di Michele Serra il quale, nel suo solito corsivo su Repubblica, ha scritto: “Per un giornalista manomettere la verità è un crimine, tal quale per un fornaio sputare nel pane che vende. Qui non si tratta di opinioni, di interpretazioni, di passione politica. E’ proprio una frode, una lurida frode che non descrive più l’aspra dialettica di un paese spaccato, descrive qualcosa di molto peggiore: l’impunità conclamata di chi mente con dolo, con metodo, con intenzione, sicuro di non doverne rispondere ad alcuno (all’Ordine dei giornalisti? è più realistico sperare che intervenga Batman).” Ho anche aderito al gruppo intitolato alla dignità dei giornalisti e al il rispetto dei cittadini.

La seconda notazione. Il Ministro della Giustizia si è prodotto nell’ennesima, deliberata, invasione di campo. Fuori della responsabilità di indirizzo del suo dicastero, nel merito di una questione che non gli compete. Alfano ha dichiarato legittima l’istanza di rinvio del processo a Berlusconi presentata dall’avvocato Ghedini al Tribunale di Milano, poi respinta. Il Ministro della Giustizia italiano, a Bruxelles per un Consiglio dell’Unione Europea, che s’interessa di un processo penale in corso a Milano, che risponde a domande sulla sua dinamica interna, che manifesta delle aspettative nei confronti della giurisprudenza della Cassazione. Chi mi legge su questo blog sa che non me la sento di chiamarle gaffe.

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One Comment on “Mills-Berlusconi, annoto due cose”

  1. Eva ha detto:

    Leggere la parola “assoluzione” accanto a “prescrizione”, mi fa accapponare la pelle.
    Uno, perchè ci sono alcuni giornalisti che ancora non colgono la differenza.
    Due, perchè ce ne sono altri che, consciamente, disseminano disinformazione tra la gente comune, esercitando una forma di plagio mediatico.
    Vergognoso.


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