Decreto salva-liste, abuso di potere

Un decreto legge interpretativo (?!) che, secondo il Ministro Maroni, “aiuta il TAR ad applicare la legge serenamente e in modo corretto”; come se il TAR fosse un ritrovo di ignoranti e di incapaci. Il dl prevede ventiquattr’ore di tempo, a partire dall’accettazione delle liste, per sanare eventuali vizi e/o irregolarità formali. I termini, sempre secondo questo provvedimento d’urgenza, sono comunque rispettati (anche se le liste non vengono materialmente consegnate in tempo) semplicemente comprovando l’ingresso dei delegati incaricati alla presentazione delle liste nei locali del tribunale o della corte d’appello competente entro l’orario previsto. Ma in questo caso bisognerebbe consumare il panino all’interno delle strutture del tribunale e non mi sembra un comportamento civile. L’opera non poteva essere completa senza una norma transitoria secondo la quale solo ed unicamente per quanto riguarda le elezioni regionali che si terranno in Lazio e Lombardia il conto alla rovescia per le sanatorie non parte dal momento del deposito delle liste (sarebbe già scaduto da un pezzo), ma da quello di attuazione della legge. Insomma, dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Ecco pronto il decreto fatto su misura per cancellare le irregolarità commesse dal PDL nel Lazio e da Formigoni in Lombardia. Con la firma apposta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (a questo punto, vista l’ennesima delusione, un dei peggiori dal 1948 ad oggi), cadono, precipitano, muoiono, si infrangono le garanzie che il Capo dello Stato ci deve riguardo al rispetto delle regole democratiche. Questo decreto è un abuso, è l’utilizzo della legge per sopperire alle mancanze alla disorganizzazione ed all’incapacità di una parte politica, nonché alla sua disonestà dato che in Lombardia Roberto Formigoni ha accumulato firme false per presentare la sua lista. Nel suo editoriale su Repubblica.it il direttore Ezio Mauro scrive: “questo gesto unilaterale compiuto dalla maggioranza a tutela di se stessa può sembrare una prova di forza. È invece la conferma di una atrofia politica di base e di vertice, che somma un vizio finale alle colpe iniziali, rivelando il vero volto che nei sistemi democratici assume la forza quando è senza politica e fuori dalle regole che la disciplinano e la governano: l´abuso di potere”.

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9 commenti on “Decreto salva-liste, abuso di potere”

  1. Ste ha detto:

    Sarò una “disincantata inside” in periodo di esami, ma non mi aspettavo niente di diverso. Certo questo non vuole dire che mi girino le scatole comunque, ma la speranza che chi è al potere non ricorresse a ciò era quasi inesistente. Ora tutta l’opposizione inveisce chiamandolo golpe o simile. Ma io mi chiedo: loro nella stessa situazione cosa avrebbero fatto? Sinceramente sul fatto che si sarebbero comportati diversamente non ci metterei la mano sul fuoco. Basta vedere le liste regionali in Calabria: pulite pulite…ma pulite dove?
    No, non mi piace la politica italiana, non mi piaceva già quando ero al liceo, tanto meno ora. Non c’è un partito che io non schifi, a partire dal IdV a finire alla Lega. E’ un meccanismo tarlato nel profondo. Ci sono delle persone che riesco a stimare, sia di una fazione che dell’altra, ma mi chiedo come facciano a resistere in questa situazione…e i dubbi mi vengono anche su loro.
    E, sinceramente, non mi piace neanche il casino che si fa su facebook, in strada, in piazza, questa indignazione diffusa e pompata di rumore. Mi sembra solo tanto rumore, tanto fumo. In passato ne ho fatto manifestazioni e credevo in quello che mi portava in piazza. Ora mi sembra l’alter ego della politica. Io vorrei discussione, confronto anche spietato, anche duro, ma che ci siano, non muri di grida, non partiti presi senza spesso metterci del proprio, non fare sempre e comunque si tutta l’erba un fascio, non vedere la pagliuzza nell’occhio altrui e far finta che la trave nel proprio non ci sia.

    Ste

  2. Nicola Scirchio ha detto:

    Cara Ste,
    capisco benissimo il tuo stato d’animo poiché il mio è pressoché uguale. Anche a me piacerebbe assistere a dialoghi, discussioni e confronti su tematiche di pubblico interesse, ma per il momento la vedo buia. Il muro contro muro, il casino su facebook, nelle strade e nelle piazze è purtroppo, a mio avviso, una conseguenza inevitabile fintanto che non si giunga ad una situazione politica “normale”. Per normale intendo senza conflitto di interessi, senza leggi ad personam… in pratica senza Berlusconi.
    Dal 1994 ad oggi ci siamo occupati troppo spesso dei problemi giudiziari del Cavaliere; per colpa di una sola persona abbiamo perso 15 anni di riforme e di normalità.

  3. Ste ha detto:

    Rileggendo il mio commento mi rendo conto di aver scritto nel modo più scazzato possibile (più scazzato del solito che si vede nello “stato” che ho su fb =) )…periodo esami aggiunto a febbricola e testa poco presente per quasi tutto il weekend. Indi per cui mi scuso del tono con cui ho, sembra quasi che sto inveendo contro.
    Vero, la situazione di muro contro muro è frutto della politica di “non vedo non sento e parlo a sproposito” attuata da anni da chi è al potere, per lo più Berlusconi. Ma se per 3 volte tale personaggio è stato eletto non è solo la sua corruzione, non è solo la sua capacità di giostrare la sua figura mediata, non sono solo le cazzate che dice. Saremo un popolo imbambolato ma non così scemo e lo si è visto quando alle politiche del 2006 Berlusconi era praticamente stracciato. Ma come è finita? Non si può pensare di rendere poco credibile una persona se si è poco credibili chi denuncia. Si grida “A lupo a lupo” da così tanto e in modo così estenuante che ormai troppi non ci fanno neanche caso, anzi alcuni si sono proprio rotte le scatole di sentir parlare di processi&co., di questo periodo ci vogliono fatti e la sinistra è risultata quasi completamente incapace, racchiusa in una mistura di idea controverse senza né capo né coda.
    Io ho l’esempio di quello che vedo qui a Milano, dove un partito insignificante ha ora uno strapotere inimmaginabile. Parlo della Lega ovviamente. Ma questo perchè? Perché con tutto delle sue idee assurde, anti-storiche e razziste hanno fatto la cosa che la sinistra politica ha smesso di fare da troppo tempo: ha mandato a farsi benedire la tv e a parlato direttamente con le persone. A preso contatto con chi doveva convincere a votare. Solo che la Lega lo ha fatto promulgando idee assurde e con tutto ciò c’è pure riuscita. La sinistrà ha solo confuso i propri elettori, quelli “fedeli”….come si può pensare di convincere quella parte di elettorato che non sa che pesci pigliare?
    Tornando alla Lega, nessuno a mosso un dito per dire che stavano sparando cazzate a go go e questo è ancora più assurdo. Io ho visto 4 campagne elettorali da quando sono a Milano, e da 3 la città è piena di questi manifesti http://impressionidisettembre.myblog.it/images/lega%20nord.jpg . Ti sembra normale che nessuno dica niente? A me no.

    Ste

  4. Nicola Scirchio ha detto:

    Come darti torto?

    PS: per descrivere sto manifesto della lega non ci sono parole.

  5. Maurizio ha detto:

    Che Formigoni, Polverini o chi per essi abbiano fatto “casino” è indubbio e abbastanza sconfortante.
    Che IO abbia il diritto di votare è palese.
    L’idiozia del politico non deve danneggiare il cittadino.
    Lo so che i vetero-comunisti non apprezzano la democrazia ed approvano solo il partito unico, ma se per voi IDV, DL e compagnia l’unico modo per vincere è “eliminare” l’avversario politico sfruttando la burocrazia e l’interpretazione legislativa… allora è ancora più sconfortante.
    Il consenso democratico è dato dalla vittoria elettorale, dalla SCELTA dei cittadini.
    Un’elezione ove non vi sia una delle parti politiche, piccole o grandi, non è un’elezione, è solo REGIME.

    • Ciccio Del Morgine ha detto:

      maurì…ma va arrobba!

    • Ste ha detto:

      Premetto che non sono di un particolare partito (se hai letto i commenti che ho scritto si vede, come si vede anche che non sono certo berlusconiana). Nessuno ha voluto “eliminare” un avversario politico ma si sono auto-eliminati una lista (che come ha già scritto Nicola non è l’unica ad appoggiare la Polverini) per cui evitiamo di inveire contro la sinistra dicendo che anti-democratica. Nessuno ha detto a chi doveva consegnare di allontanarsi, i termini di scadenza erano ben noti a tutti. E se è vero che l’Italia è un marasma enorme di burocrazia, ma è altrettanto vero che come questa burocrazia è sopportata e rispettata nella altre regioni altrettanto va fatto nel Lazio. Questo a prescindere del partito. Sarebbe democraticamente giusto che uno che consegna la documentazione in ritardo, pur sapendo degli obblighi a cui è tenuto, venga reintegrato alla pari di chi ha svolto tutto correttamente? Siamo tutti obbligati a seguire trafile burocratiche, da chi è studente a chi è politico, e se si vuole “raggiungere un obiettivo” bisogna “sbattarsi” (scusa il francesismo) almeno un po’. Non credo che se tu devi consegnare un documento importante entro una certa data e ora ed è necessaria la tua presenza, proprio in quella data e in quella ora vai a fare altro.
      Ora che la situazione è paradossale è vero, ma mi fa ridere che si tenta di recuperare il latte versato un panno per poi strizzarlo nel bicchiere.
      Detto questo, non credo che se fosse capitata una cosa simili alla sinistra, avrebbe accettato l’accaduto senza tentar vie simili a quelle attuate dal centro-destra. Questo non vuol dire che il decreto interpretativo sia corretto.

      Ste

  6. Ciccio Del Morgine ha detto:

    Questo è un pinnulo che ci dobbiamo cullare!
    Non c’è Mary Poppins che tenga, perchè risulterà sempre e comunque amaro.
    Lo pseudo tutore della costituzione, il migliorista del fu pci compagno di merende del ladrone craxi è persona ben poco affidabile.
    E allora?
    Possiamo tirare fuori dai nostri tiraturi tonnellate di indignazione, ne troveremo chi via!
    …ma basterà?

  7. Nicola Scirchio ha detto:

    @Maurizio: Il rischio che ha corso l’elettore di centrodestra è stato quello di non poter votare PDL, avrebbe comunque potuto votare per un’altra lista che sostiene la Polverini. La colpa di questo rischio è stata esclusivamente dell’apparato burocratico del partito: quindi bisogna prendersela con i vostri burocrati sprovveduti e non con chi sostiene l’osservanza delle regole.
    Per vostra fortuna il garante (di berlusconi, non più della Costituzione) Napolitano ha avallato l’abuso e grazie a questo clamoroso imbroglio, a questo decreto “ad listam”, l’errore è stato cancellato. In più, mai nessuno ha sentito parlare di “decreto legge interpretativo”: è un’invezione che non esiste nè nella teoria nè nella pratica e nella consuetudine.


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