Modello Westminster, attenzione a darlo per morto

Nel Regno Unito si è votato per eleggere i 646 membri della House Of Commons, la camera bassa del parlamento nazionale con sede nel palazzo di Westminster. Avvertiti per tempo dei risultati dall’arte divinatoria delle agenzie demoscopiche, sapevamo che i Tories avrebbero vinto. Con una riserva, però, sul tipo di maggioranza in parlamento: assoluta o relativa?

Secondo una vulgata editio del modello Westminster, siccome i liberaldemocratici hanno aumentato il loro potenziale di coalizione, queste elezioni segnerebbero la fine del sistema politico basato sulla responsabilità di governo di tipo partitico. I Conservatori hanno mancato l’obiettivo della maggioranza assoluta ai Comuni. Dunque abbiamo un ‘Hung Parliament’, in italiano un parlamento appeso, impiccato. Ma da qui a sostenere la fine del modello Westminster ce ne corre.

Gordon Brown mantiene l’incarico di primo ministro per consultarsi coi gruppi parlamentari, ma l’ipotesi più accreditata sulla formazione del nuovo governo è che i lib-dem accettino la proposta di alleanza lanciata da David Cameron a Nick Clegg. Se non fosse il leader dei conservatori a formare il governo la cultura del ‘responsible party government’, che nel Regno Unito determina il sistema dei partiti forse più della legge elettorale, imporrebbe elezioni immediate. I cittadini, infatti, hanno interiorizzato un principio: il partito più votato (non una coalizione) si assume la responsabilità del governo dinnanzi all’elettorato, mentre gli altri, dall’opposizione, preparano l’alternanza.

Lo stesso leader dei liberaldemocratici, Nick Clegg, ha dichiarato nel corso della campagna elettorale che il partito che ha più voti e più seggi, pure se non ha la maggioranza assoluta in parlamento, ha il diritto di governare o almeno di provarci. Ieri ha ribadito il concetto aggiungendo: ‘i conservatori dimostrino di essere capaci di governare nell’interesse della nazione’. Attenzione, dunque, a dare per morto il modello Westminster.

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One Comment on “Modello Westminster, attenzione a darlo per morto”

  1. Nicola Scirchio ha detto:

    Le parole di Nick Clegg riassumono un sentimento nazionale che a noi manca.
    Il Governo britannico, quale che sia, avrà una maggiornaza parlamentare instabile, ma, nell’interesse della Nazione cadrà soltanto in casi gravi.

    In altre parole: di Mastella non ci si può fidare, di Clegg forse si.


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