Ex officine, affari in corso (?!)

Il Comune di Cosenza ha bandito la progettazione di un auditorium nell’area dismessa delle officine ex Ferrovie della Calabria. In questo spazio operano da anni associazioni del terzo settore, di promozione sociale e culturale. Penso ai laboratori di arte, musica e spettacolo e agli sportelli di consulenza legale ai migranti e per il diritto ad abitare. Deve esserci un’ottima ragione per smantellare tutto. Una struttura da 3-4.000 posti a sedere, per un investimento stimato di 20 milioni di Euro, non lo è. Le realtà dell’area osservano sul sito di Officine Babilonia che Cosenza dispone già di quattro teatri, due palazzetti dello sport, due stadi e l’auditorium del Liceo Classico Telesio. Queste strutture sono trascurate da un’amministrazione comunale incapace di una programmazione adeguata alla tradizione culturale di Cosenza. Imbarazzante per tutta la Provincia è lo stallo della direzione artistica del teatro Rendano, ma non solo.

Ancora cemento armato in una città che domanda solo di essere recuperata, resa vivibile, nei luoghi e negli spazi della tradizione. Di questo, e di molto altro, si discute su facebook. Nell’area discussioni del gruppo Il senso del tempo, il valore di un posto, sull’argomento Come la vorremmo Cosenza, sono intervenuto così:

Ho letto contributi molto interessanti che avanzano istanze di tipo politico, che definiscono l’interesse della nostra comunità con particolare riferimento alla pianificazione urbanistica del territorio. Gli autori sono in parte addetti ai lavori: tanto di cappello a ingegneri e architetti. Ma il mio problema è un altro. Possiamo immaginare Cosenza come la vogliamo: se non ci curiamo dell’amministrazione della città in senso soggettivo, del suo rendimento, ci mancheranno sempre gli strumenti per realizzare quanto andiamo immaginando. Compresa la rivalutazione del centro stortico di cui si parla negli interventi che mi precedono.

Luigi Gallo risponde al mio amico Nicola Scirchio: ‘nessuna attività, anche quella politico-cultarle, può fare a meno di capitali. L’amministrazione comunale sarà pessima, ma è davvero difficile celebrare grandi nozze con i fichi secchi. Ed i poveri sono in balia del migliore offerente. Lo scambio con i costruttori è stato mortale per la città, ma ha tenuto in piedi quel poco di amministrazione che esiste.’

Il fine dell’amministrazione pubblica è la cura dell’interesse generale. Quello delle imprese edilizie è un altro. Legittimo, per carità. Ma non corrispondente a quello di una città letteralmente affogata nel cemento. Lo scambio coi costruttori è stato mortale per la stessa amministrazione dal momento che decine di migliaia di alloggi sono stati costruiti a Cosenza per restare vuoti. Quali sono i capitali che giustificherebbero un tale strazio del nostro territorio? Gli oneri di urbanizzazione? Stiamo freschi. Il Comune ha alimentato un mercato a dir poco asfittico come quello immobiliare: quali sarebbero le ricadute positive per l’economia dell’area urbana e le nuove entrate dell’amministrazione comunale? O forse sull’invenduto di Cosenza gli imprenditori pagano l’ICI?

Cosenza, come la vorrei, avrebbe prima di tutto un’amministrazione efficiente ed efficace. Al Comune sono occupati 928 dipendenti, 1 ogni 75 residenti. Un ministero svedese, cioè un ramo dell’amministrazione centrale di uno stato nazionale di 9 milioni di abitanti, occupa tra le 100 e le 350 persone. 32 milioni di euro (il 40% della spesa corrente) se ne vanno per pagare gli stipendi ad un esercito di burocrati, il 10 per cento sono vigili urbani che in giro si vedono solo per fare cassa con le contravvenzioni. La Corte dei Conti rileva puntualmente delle ‘criticità’ (per usare un eufemismo) nella rappresentazione del bilancio del Comune che andrebbero fatte valere come responsabilità politiche di chi lo amministra, se solo ci fosse un’opposizione in Consiglio in grado di spiegarle ai cittadini.

Documentare la gestione dell’ente in pareggio quando il Comune non è capace dell’ordinaria amministrazione è un paradosso. Ma passa lo stesso. Anzi, lamentare ‘la situazione di deficit ereditata dalle precedenti gestioni’ è una comoda leva che si aziona (mai in campagna elettorale) per ammansire l’opinione dei cittadini, la maggior parte, quando si svegliano dal torpore e accennano una reazione.

Anchi’io vorrei che le risorse dell’amministrazione comunale si concentrassero: a) sulla riqualificazione del centro storico, b) sulla soluzione della crisi idrica prima che i cittadini si abituino ad uno scenario africano, c) sullo smaltimento dei rifiuti con recupero di energia e d) sul piano del traffico, che restituisca dignità a pedoni e automobilisti.

Ma prima il comune dovrebbe concentrarsi su se stesso: i. razionalizzando le risorse umane e materiali; ii. pubblicizzando maggiormente la sua gestione. La nuova giunta faccia un’operazione verità sui conti dell’ente, da rappresentare ai cittadini entro i primi cento giorni di esercizio; iii. adeguando la comunicazione istituzionale alle ragioni della partecipazione. Il costume dei politici locali la respinge privilegiando l’organizzazione del consenso, non la consapevolezza dei cittadini.

Arancia Rossa risponde positivamente alla consultazione popolare per chiedere il ritiro del bando per la costruzione della ‘Creative City’ e per sostenere l’idea-progettuale proposta dalle associazioni Baobab, Calafrica, Gli Altri Siamo Noi, Sportello Antisfratto Prendocasa, Comunità Filippina, Comunità Senegalese, Collettivo L’Evasione, Comitato Benicomuni, Comitato Fiera InMensa, Compagnia Teatrale delle Onde, CPOA Rialzo, Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica ‘Bruno Arcuri’, GAS/Mercatino ‘Utopie Sorridenti’, Libera Associazione di Idee, Mo.C.I., Officine Babilonia, Stella Cometa onlus, Unitalsi, Verde Binario. A loro va la nostra solidarietà.

Annunci


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...