La violenza di Terzigno, le ragioni di una protesta antinazionale

Nessuna istanza politica o sociale, seppure legittima, giustifica l’incendio del tricolore italiano. Bastano i miasmi di una discarica ad accendere una rivolta antinazionale? O forse i cittadini della cintura vesuviana pensano di issare il vessillo dell’ecologia, contro lo stoccaggio dei rifiuti in un parco nazionale, quando hanno edificato fin dentro il cratere del vulcano? Per me vale la lezione di Roberto Saviano. Allora penso che, più probabilmente, ci siano dietro interessi malavitosi. La dichiarazione dello stato di emergenza relativo allo smaltimento ordinario dei rifiuti solidi urbani in Campania porta la data del 1994. Da allora è un commissario governativo con poteri straordinari ad occuparsi della crisi. Dunque le responsabilità vanno ripartite tra amministratori regionali e locali per l’ordinario: pianificazione delle discariche, costruzione degli inceneritori, trattamento dei rifiuti differenziati; e i governi che si sono avvicendati dal ’94 ad oggi nella gestione dell’emergenza. Berlusconi l’aveva dichiarata chiusa, per decreto, appena un anno e mezzo fa prevedendo la definitiva integrazione del ciclo dei rifiuti entro il 31 dicembre del 2009. Ma da prima che si verificasse la crisi, per spurgare le città dalla spazzatura, gli amministratori pubblici sono venuti a compromessi con la Camorra. Che dallo smaltimento illegale, e persino legale, dei rifiuti trae profitti per centinaia di miliardi di euro l’anno, dunque ha tutto l’interesse verso il permanere dell’emergenza. Lo stesso Commissario, dopo 15 anni d’istituzione, come tutte le burocrazie tende ad autoriprodursi, a sopravvivere alla stessa crisi. Il problema è dei rifiuti in senso stretto. Più in generale è questione di sovranità su aree del territorio nazionale che sono appannaggio delle mafie. Se lo Stato facesse valere il monopolio della violenza nei territori di Gomorra – mentre scrivo pare si sia arreso alle ragioni delle cosiddette ‘mamme vulcaniche’ – disperdendo i rivoltosi di Terzigno e quelli che verranno dopo di loro, il nodo della criminalità organizzata verrebbe finalmente al pettine. Non si vuole.

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5 commenti on “La violenza di Terzigno, le ragioni di una protesta antinazionale”

  1. Cool ha detto:

    No, non è solo la puzza, sono anche i tumori.
    Sappi comunque che l’italia si è unita col sangue di migliaia di civili del sud, guarda per esempio Gaeta, e ci sono molti altri casi altrettanto disgustosi purtroppo.
    LO STATO ITALIA deve essere al servizio della gente, non il contrario.
    Se lo stato chiamato italia fa morire di tumore i propri cittadini, non è degno di sovranità.
    Pensare il contrario vorrebbe solo dire favorire pochi furbi che si nascondono dietro il nome e la bandiera italiana.
    Tale bandiera deve essere sinonimo di benessere, protezione, civiltà (che molti politici non hanno),
    lavoro(ma non uno qualunque, quello per cui si è portati). Altrimenti è solo una specie di mafia nazionale, e non deve essere così assolutamente!
    Nel napoletano va fatta una massiccia opera di sensibilizzazione al senso civico, è evidente, ma lo stato ha fallito non rispettando la sua stessa costituzione, e appoggiando la camorra che ha solo vantaggi da questa situazione. Spiegami perchè hanno fatto dimettere Cenname che aveva la raccolta differenziata quasi all’80%? Ha avuto diversi riconoscimenti! Io lo conosco il motivo, e rappresenta ciò che ti ho detto sopra: la gente muore per lo stato (pochi potentati delinquenti), non lo stato che approva e aiuta le buone azioni per la collettività.
    Saluti

    • Antonio De Rose ha detto:

      Quando parlo della sovranità mi riferisco a quella cosa che dovrebbe appartenere al popolo. Se lo Stato non l’esercità contrastando il crimine organizzato anche intorno allo smaltimento dei rifiuti è evidente che siamo di fronte ad un problema. Non mi pare di aver scritto cose tanto diverse dalle sue. Denuncio proprio la contiguità tra potere politico e mafioso. Grazie per il commento, Cool.

  2. Cool ha detto:

    Forse sono stato un pò ruvido all’inizio del messaggio.
    Lo stato ha esercitato la forza, ma contro i manifestanti onesti, contro le mamme…
    Tendo a credere sempre di più che continuino la linea di gaeta, quando unificando l’italia hanno volontariamente ucciso 5000 civili senza alcun motivo, o meglio, un motivo razzista.
    Sono molto più pessimistico di te sullo stato italia.
    Grazie per l’ospitalità.

  3. Cool ha detto:

    correggo la frase sopra: lo stato invece ha esercitato la forza, ma contro i manifestanti onesti e le mamme.


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