Il prezzo della salvezza

L’Italia non è mai stata limitata nella sua sovranità come adesso. Neanche nell’immediato secondo dopoguerra. L’Europa stessa, di fatto, è commissariata. Dalla Cina che fa leva sul nostro debito e su quello americano. Dagli Usa che il 16 settembre, per la prima volta nella storia, hanno partecipato con il ministro del tesoro, l’economista e banchiere Timothy Geithner, all’Ecofin, vertice dei ministri dell’economia e delle finanze degli Stati membri dell’Unione Europea. La BCE, con una lettera contrifirmata dal governatore in pectore Draghi, detta l’agenda al governo italiano esautorando senza legittimazione il presidente del Consiglio. Gaithner richiama l’UE a una maggiore coesione con particolare riferimento all’esigenza di rimpinguare il fondo salva stati perché il pericolo d’insolvenza non solo della Grecia, ma anche di Spagna, Portogallo e Italia è concreto. Gli Usa temono per l’Euro, che si svaluti deprimendo l’export americano. La Cina a sua volta deve garantire un porto sicuro alle merci di quella che Federico Rampini dfinisce “fabbrica del mondo”, per evitare la recessione. Ci salveranno, ma pagheremo un prezzo altissimo. Il Fondo monetario e la BCE, convertendo ulteriormente il nostro debito, imprimerebbero un sigillo definitivo sulla politica economica italiana; con inevitabili tensioni sociali. La Cina, mettendo le mani su Eni ed Enel, amplierebbe la propria sfera d’influenza; con esiti politici a dir poco imprevedibili.

Annunci


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...