La monotonia di Facebook

Facebook si quota in Borsa e al debutto raccoglie 18,4 miliardi di dollari, record del comparto internet. Un impero costruito in pigiama. Mark Zuckerberg lanciò il social media più famoso del mondo da un dormitorio di Harvard nel 2004; il suo patrimonio personale oggi è stimato in 21 miliardi di dollari. Un buon partito. Sabato ha sposato la storica fidanzata Priscilla Chan. Fin qui il gossip. Il mio problema è un altro. Un’azione che venerdì scorso costava poco più di 38 euro, scambiata mentre scrivo, perde l’11,78%, scendendo sotto il prezzo dell’offerta pubblica iniziale. Cosa è successo nel week-end a parte il matrimonio del fondatore? Forbes, autorevole rivista di economia e finanza, attribuisce la caduta del titolo alla “monotonia di Facebook”. Può darsi. Ma un conto sono gli utenti del social network, che da facebook traggono una non trascurabile utilità, un altro gli investitori che sul mercato hanno acquistato un pezzo della sua proprietà. L’esposizione finanziaria verso l’azienda di Palo Alto è temibile. Il ciclo economico delle “dot-com” finì con lo scoppio di una bolla speculativa. Correva l’anno 2001. Dopo un decennio passato per la crisi dei mutui subprime è già il turno del web 2.0?

Annunci


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...