La madre di tutte le decisioni

Una compensazione debiti-crediti di appena 1,9 miliardi di euro e solo a partire dal 2014. Il governo perde l’occasione di rianimare un’economia nazionale esangue per non sforare il rapporto deficit/pil nel 2013. Il paziente avrebbe bisogno di adrenalina iniettata direttamente nel cuore, ma il primario somministra soluzione fisiologica per endovena. Mentre tocchiamo la cifra di un milione di licenziati nel 2012 siamo ancora in adorazione del feticcio europeo. Della ripartizione di fondi per complessivi 40 miliardi approvati dall’ultimo Consiglio dei Ministri si parlerà dal 15 maggio in poi. Per adesso c’è davvero poco. Solo gli enti locali che hanno avanzi di amministrazione possono liquidare da subito i crediti delle imprese fornitrici fino al cinquanta percento delle rispettive competenze. Forse un giorno torneremo, artefici del nostro destino, a fare politica economica. Speriamo che non sia tardi per assumere la madre di tutte le decisioni: quella di ridurre drasticamente la pretesa tributaria dello Stato. Non c’è solidarietà che la giustifichi oltre.

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