Lo statuto

Art. 1. E’ costituita Arancia Rossa, libera associazione di fatto con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché dal presente statuto.

Art. 2. L’associazione persegue i seguenti scopi:
– promuovere il dibattito pubblico sui temi dell’attualità politica, istituzionale, economica, sociale e culturale di carattere locale, nazionale e internazionale;
– elaborare idee relative allo sviluppo civile e produttivo del Paese, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla città di Cosenza, compiere studi e ricerche da sottoporre all’attenzione delle amministrazioni locali e dei livelli superiori d’imputazione delle decisioni collettive.

Art. 3. Per il raggiungimento dei suoi fini l’associazione intende promuovere varie attività. In particolare attività culturali (convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di film e documenti, concerti) e attività pubblicistica (bollettino, diffusione di atti relativi a convegni e seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiuti).

Art. 4. L’associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali. Sono soci ordinari persone o enti che s’impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo. Sono soci onorari persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alle attività dell’associazione.

Art. 5. L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente controfirmata da almeno tre soci, dal Consiglio direttivo. Contro il rifiuto d’ammissione è ammesso appello, entro 30 giorni, al collegio dei probiviri.

Art. 6. Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione, il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall’associazione. I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei probiviri.

Art. 7. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa. Per l’elettorato passivo alle cariche del Consiglio direttivo è necessario che il socio abbia, al momento della sua candidatura, partecipato alla vita associativa per un periodo di tempo non inferiore ad un anno.

Art. 8. Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
– beni, mobili e immobili;
– contributi;
– donazioni e lasciti;
– rimborsi;
– attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
– ogni altro tipo di entrate.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare. Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea che delibera sulla loro utilizzazione in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 9. L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo. Il bilancio preventivo deve essere approvato dall’assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile. Deve essere depositato presso la sede dell’associazione entro i quindici giorni precedenti la seduta per poter essere consultato. Quello consuntivo deve essere approvato dall’assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di dicembre. Deve essere depositato presso la sede dell’associazione entro i quindici giorni precedenti la seduta per poter essere consultato.

Art. 10. Gli organi dell’associazione sono:
– l’Assemblea dei soci;
– il Consiglio di presidenza (o direttivo);
– il Presidente;
– il Collegio dei revisori;
– il Collegio dei probiviri;

Art. 11. L’Assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto qualunque sia il valore della quota. L’assemblea è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessario o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati. In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede, sul portale telematico dell’associazione e e-mail a ciascuno degli aventi diritto al voto almeno quindici giorni prima della data dell’assemblea. Delle delibere assembleari e del relativo verbale deve essere data pubblicità secondo le stesse modalità della convocazione entro il quindicesimo giorno successivo all’assemblea.

Art. 12. L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
– elegge il presidente dell’Associazione, il segretario, il Collegio dei revisori e quello dei probiviri;
– approva il bilancio preventivo e consuntivo;
– approva il regolamento interno.

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’associazione. Presidente e segretario dovranno sottoscrivere il verbale finale di ogni assemblea.

Art. 13. Il Consiglio direttivo è composto da tre membri: il presidente, un vicario nominato dal presidente e il segretario eletto dall’assemblea contestualmente al presidente. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti due membri. I membri del direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica un anno. Il Consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza dei due terzi dei soci.

Art. 14. Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’associazione. Si riunisce in media due volte l’anno ed è convocato da:
– il presidente;
– almeno due dei componenti, su richiesta motivata;
– richiesta motivata e scritta di almeno il trenta per cento dei soci.

Il Consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
– predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;
– formalizzare le proposte per la gestione dell’associazione;
– elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
– elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
– stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci.

Di ogni riunione deve essere redatto verbale da affiggere all’albo dell’associazione e pubblicare sul portale telematico.

Art. 15. Il presidente resta in carica un anno ed è legale rappresentante dell’associazione a tutti gli effetti. Egli convoca e presiede il Consiglio direttivo, sottoscrive tutti gli atti d’amministrazione compiuti dall’associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi. Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.

Art. 16. Il Collegio dei revisori è composto da tre soci eletti dall’assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio direttivo. Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.

Art. 17. Il Collegio dei probiviri è composto da tre soci eletti dall’assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio direttivo. Decide, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.

Art. 18. Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.1996, n. 662.

Art. 19. Tutte le cariche elettive sono gratuite. Ai soci compete solo il rimborso delle spese varie regolarmente documentate.

Art. 20. Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

Disposizioni transitorie

I. Con l’entrata in vigore del presente statuto il presidente del comitato promotore assume la carica di Presidente dell’associazione;
II. Entro il trentesimo giorno successivo all’approvazione dello statuto si procede all’elezione dei restanti organi dell’associazione;
III. Il presente statuto è depositato in formato cartaceo e digitale, custodito in copia conforme all’originale, presso i domicili dei soci. Entra in vigore il 25 aprile 2008.

Cosenza, 18 aprile 2008

Nicola Scirchio
presidente del comitato promotore

controfirmano:
Francesca Biondi
Antonio De Rose
Francesca Romana Lupi
Evelina Piraino

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