Se esiste il corrotto esiste anche il corruttore

Il racconto di questa storia realmente accaduta sarà volutamente trascritto in forma breve per non stimolare oltremodo la mia indignazione che potrebbe produrre espressioni quantomeno volgari e indelicate. Un avvocato inglese, per testimoniare il falso in occasione di due processi, ha accettato un bonifico di 600 mila dollari da un tizio molto ricco che, evidentemente, in questi due processi (che lo vedevano imputato) aveva molto da perdere. Il “povero” avvocato, per aver intascato la mazzetta, è stato condannato alla pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione, mentre il tizio si è salvato perché pochi giorni prima della sentenza è improvvisamente diventato immune. Già, perché un Ministro, che chiameremo Angelino, ha inventato un cosiddetto lodo (attualmente al vaglio della Corte Costituzionale) che prevede l’immunità per le più alte cariche dello Stato e, guarda caso, il tizio in questione è Presidente del Consiglio. Il corrotto avvocato in qualche modo pagherà la sua colpevolezza, mentre il corruttore se la caverà come al solito con quel suo bel sorriso a tutti denti che tanto piace ai suoi “sudditi” italiani. Essendo sostanzialmente colpevole, il tizio, avrebbe l’onere di rassegnare le sue dimissioni, ma non siamo mica in Europa.