Europee ’09, brevi riflessioni

Popolo della Libertà 35,3% – Berlusconi era convinto di andare oltre il 40% dichiarando che il suo partito avrebbe addirittura sfiorato il 45%. Il risultato da uno scossone al premier e lo riporta con i piedi per terra. Al contrario di ciò che il Presidente del Consiglio andava strombazzando il PDL non sarà il partito più grosso fra i popolari europei. Quasi 11 milioni di preferenze, comunque, non sono poche e sarà necessario capire il motivo di un ancora discreto gradimento dopo decenni di scandali vari.

Astensionisti 33,5% – Chi al mare, chi a casa, chi impossibilitato, chi schifato. Alla politica ed alla classe dirigente europea l’arduo compito di riconquistare gli euro cittadini.

Partito Democratico 26,1% – Senza infamia e senza lode. Spesso gli elettori fanno fatica a trovare le differenze col PDL. Davvero preoccupanti le dichiarazioni di alcuni esponenti del partito, tra i quali anche Fassino, che vedono di buon occhio un’alleanza strategica con l’UDC.

Lega Nord 10,2% – E’ uno di quei partiti che riesce davvero a stare in mezzo alla sua gente. In tanti ripongono grande fiducia nel carroccio, compresi gli operai del nord, un tempo comunisti. Comunque di difficile interpretazione gli oltre 39 mila voti provenienti dal sud.

Italia dei Valori 8% – Raddoppia il risultato delle politiche 2008. Un ottima performance che deve far riflettere il PD. Tanti italiani evidentemente sono stufi dell’illegalità e dell’immoralità che spesso regnano incontrastate nelle stanze della politica. L’on Silvana Mura, parlamentare IdV, ha giustamente messo in guardia il PD sulle future alleanze: “possiamo discutere con Tabacci, ma con Cuffaro neanche un bicchiere d’acqua”. Adesso è necessario spersonalizzare il partito.

UDC 6,5% – Non sono da buttare i quasi 2 milioni di voti assegnati all’Unione di Centro. Anche per loro un risultato soddisfacente che crea un certo interesse fra i partiti maggiori.

Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani 3,4%

Sinistra e Libertà, Verdi 3,1%

Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sinistra e Libertà, Verdi 6,5% – Per quale motivo si sono presentati separati? Il segretario di Rifondazione Ferrero non ha voluto abbandonare la falce e il martello, ma forse sarebbe il caso di cambiare. In vista di una eventuale alleanza PD-UDC bisognerebbe lasciare il simbolo al Partito Comunista dei Lavoratori e creare qualcosa di più serio. La sinistra che vuole Nichi Vendola mi sembra più credibile e moderna.

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